Oggi i rapporti tra cittadinanza e territorio vengono sempre più trasformati dalle nuove buone pratiche di cittadinanza attiva, dai nuovi strumenti di progettazione partecipata, ma con un elemento fondamentale, riprogettare i luoghi mediante strategie a lungo termine di Sostenibilita' . Ne parliamo con Gaetano Sateriale, già Sindaco di Ferrara, dirigente CGIL nazionale, coordinatore del Piano del Lavoro per la CGIL nazionale, già fondatore/presidente dell' Associazione Nuove Rigenerazioni.
Come si attivano le buone pratiche di Sostenibilita' dott. Sateriale?Attraverso un approccio “dal basso” possiamo descrivere come, partendo dalla realtà italiana, perseguire le politiche di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Spesso la parola “sostenibilità” è ricondotta al solo significato di miglioramento delle condizioni ambientali. Ci può esplicare cosa è Agenda 2030? In realtà, come sappiamo, la strategia Onu 2030 per uno sviluppo sostenibile adotta una gamma molto più ampia di contenuti, sia in campo ecologico che sociale ed economico. La declinazione in Goal e Target della strategia è al contempo molto ampia e ben dettagliata.Lei ha scritto un testo interessante sulle città.
Quale è il focus di questo lavoro? Scopo del libro “Ripartire dalle città” (edizioni Ediesse futura, 2021) è adattarne la conoscenza alla realtà quotidiana del nostro Paese e descrivere un possibile percorso di attuazione dei Goal e dei Target a partire dalle città e dai luoghi in cui abitiamo. Non è sperabile, malgrado i passi avanti che pure ci sono stati anche in Italia (ultimo dei quali il cambiamento degli articoli 9 e 41della Costituzione), che una strategia così larga e impegnativa venga attuata per la sola volontà dei vertici nazionali o europei delle istituzioni di governo. Vanno responsabilizzate le regioni, le città e i territori.
Quali Policies per le città sostenibili?Per fare avanzare gli obiettivi della sostenibilità non sono necessarie politiche straordinarie quanto coerenti applicazioni di tutte le decisioni adottate in campo urbanistico, ambientale, sanitario, scolastico, dei servizi, dello sviluppo. Queste politiche dal basso non si avviano da sole. È necessario che si sperimenti un nuovo sistema di partecipazione dei cittadini, alle scelte di priorità dei diversi territori, alla individuazione dei progetti, alle verifiche sulla loro efficacia. La strategia della sostenibilità avviata dal basso ha bisogno di una rete di coordinamento tra i diversi soggetti sociali presenti nelle città e nei territori. Questo libro intende suggerire dei percorsi di sensibilizzazione, aggregazione e mobilitazione per la sostenibilità.
Dialogo con Gaetano Sateriale su un Nuovo Manifesto per lo Sviluppo Territoriale
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12 febbraio 2026