"Dignità Joban Singh" contro ogni sfruttamento e discriminazione

Il 06 giugno del 2020 Joban Singh decideva di togliersi la vita, vittima della combinazione perversa di sfruttamento, caporalato, truffe e tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo. Joban arrivato in Italia dall’India, aveva 25 anni e viveva a Sabaudia, nel residence "Bella Farnia Mare", in provincia di Latina. Sognava una vita migliore, ma lavorava come bracciante agricolo in condizioni di semi-schiavitù . Si è suicidato nella sua abitazione, schiacciato dal peso dello sfruttamento e dei ricatti padronali, mentre chiedeva solo dignità e rispetto.

Per Joban, per i tanti e le tante come lui, per evitare che accada ancora, l’associazione Tempi Moderni ha lanciato il progetto Dignità–Joban Singh, contro il padronato, il caporalato le schiavitù contemporanee.

Con il vostro sostegno forniremo accoglienza avanzata , consulenza e assistenza sociale e legale gratuita alle donne e agli uomini gravemente sfruttati , vittime di tratta e caporalato, italiani e immigrati, obbligati al silenzio e alla subordinazione. Interventi organizzati in varie città e campagne a partire dalla provincia di Latina per tutti coloro che, anche per gli effetti drammatici della pandemia da Covid-19, hanno necessità di maggiore attenzione, professionalità e impegno, perché nessuno/a venga lasciato indietro e solo.