Call for Papers per "Mondi Migranti" 2/2022: “L’inconsistenza dei diritti: il grave sfruttamento del lavoro migrante in Italia”, a cura di Emanuela Abbatecola, Marco Omizzolo e Davide Filippi

16 agosto 2021

È aperta la Call for Papers per il numero 2/2022 di Mondi Migranti: L’inconsistenza dei diritti: il grave sfruttamento del lavoro migrante in Italia”, a cura di Emanuela Abbatecola, Marco Omizzolo, Davide Filippi

Scadenza della Call for Papers: 30 novembre 2021

Il mercato del lavoro in Italia nel corso degli ultimi decenni risulta caratterizzato da una presenza crescente ed articolata di migranti variamente impiegati in diversi settori lavorativi (Idos, 2020). Tra i vari, sono noti quello agricolo, della logistica, dei rider, dell’edilizia, delle pulizie e della cura della persona, anche domiciliare. La loro relazione con il mercato del lavoro italiano e con le norme, formali e informali, che lo caratterizzano, ha spesso riflettuto dinamiche inclusive poco sviluppate e fenomeni diffusi di segregazione abitativa, sociale, lavorativa e di sfruttamento, anche grave, del lavoro. La presenza di numerosi insediamenti informali (“ghetti”) diffusi soprattutto nel Meridione hanno indotto a letture spesso regionalizzate del fenomeno dello sfruttamento del lavoro migrante. In realtà esso risulta sempre più trasversale al mercato del lavoro, non localizzabile e circoscrivibile in alcune aree ma presente e diffuso nel Sud come nel Nord Italia. Numerose inchieste e ricerche, nel corso degli ultimi anni si sono concentrate in particolare sui migranti, donne e uomini, impiegati nel settore agricolo. Secondo i dati dell'Osservatorio Placido Rizzotto (2020) gli uomini e le donne variamente sfruttati, ogni anno e solo in agricoltura, sarebbero circa 450.000 di cui circa 180.000 vittime di grave sfruttamento lavorativo e disagio abitativo. I migranti gravemente sfruttati, all'interno di questa platea, sarebbero complessivamente circa 150 mila, a dimostrazione di una predominanza che indica una divisione del lavoro anche di natura etnica. Nel contempo nel corso degli ultimi anni non sono mancati, da parte delle medesime persone migranti, forme articolate di protesta, contrasto allo sfruttamento e di emancipazione dalla ricattabilità nella quale erano precipitati. Questa vertenzialità, sindacale, culturale e sociale, ha espresso una riaffermazione della propria esistenza e del proprio ruolo che è risultato fondamentale per riforme anche di natura giuridica, a partire dall'approvazione delle legge 199/2016. Importante infine sottolineare come, nonostante la particolare visibilità che ha assunto il settore agricolo – nella comunicazione mediatica così come nella produzione scientifica - le dinamiche connesse al grave sfruttamento lavorativo siano individuabili in molteplici ambiti del mercato del lavoro. In termini complessivi, infatti, quel che sembra emergere è la presenza di forme di grave sfruttamento in settori caratterizzati da rapporti lavorativi individuali e particolarmente interessati dalla diffusione del lavoro irregolare. L’ambito della ristorazione, del sistema alberghiero o della logistica presentano, ad esempio, differenti sfumature di sfruttamento, in molti casi equiparabili alle dinamiche presenti nel sistema agroalimentare, senza che si configuri necessariamente la presenza di criminalità organizzate e/o di fenomeni di caporalato. Questo fenomeno è stato spesso indagato anche per via investigativa e giudiziaria con alcune importanti operazioni condotte dalle forze dell'ordine e dalla magistratura. Per comprendere i meccanismi che determinano la formazione del sistema delle disuguaglianze e dello sfruttamento del lavoro, nonché la loro distribuzione diseguale, è utile esprimere ricerche sul campo capaci di intercettare il complesso delle variabili sociali, linguistiche, giuridiche ed economiche che concorrono a riprodurle. L'esplorazione di tali dimensioni richiede un confronto continuo con le complesse realtà sociali e territoriali di riferimento, capaci di articolare approcci interdisciplinari e in costante tensione con le condizioni materiali di vita e di lavoro delle/dei migranti variamente impiegate/i e sfruttate/i.

Ulteriori dettagli cliccando qui: https://www.csmedi.com/wp-content/uploads/2021/08/CFP-Sfruttamento-lavorativo.pdf

CFP Sfruttamento lavorativo

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