Solidarietà e impegno con il Comitato don Diana di Casal di Principe

PhD in sociologia, presidente della coop. In Migrazione e di Tempi Moderni a.p.s.. Si occupa di studi e ricerche sui servizi sociali, sulle migrazioni e sulla criminalità organizzata.
03 settembre 2021

Vili come sempre. Altro non solo coloro che hanno esploso alcuni colpi di pistola contro la porta finestra del primo piano di "Casa don Diana", a Casal di Principe, nel Casertano. Vili loro come i loro mandanti e le ragioni che li hanno ispirati. Destinati anche ad essere sconfitti da un popolo in cammino che non si lascerà intimidire da gesti di tale bassezza. Don Diana e oggi il relativo Comitato continuano ad essere punto di riferimento e dunque ad ispirare tutti coloro che hanno a cuore la giustizia e la legalità. "Casa don Diana" è un bene confiscato al clan dei Casalesi e intitolato al prete ucciso dalla camorra, sede del Comitato don Diana. E proprio don Diana ha insegnato a non tacere, a non fermare il cammino, per quanto difficile, per ottenere verità e giustizia su questa terra. Per questa ragione Tempi Moderni manifesta tutta la sua vicinanza ai ragazzi e alle ragazze del Comitato e sostiene qualunque iniziativa da loro immaginata volta a restituire un segnale di civiltà e giustizia ad un territorio che ne ha ancora urgentemente bisogno.